DIARIO 1835 – 1985

Dopo tanti concerti su argomenti e autori diversi, per la prima volta decisi di dedicarne uno alla canzone classica napoletana. Riproporre in un recital motivi che mi erano familiari perché sentiti cantare durante la mia infanzia, dopo le numerose esperienze accumulate fu quasi un ritorno alle origini. Avevo sempre pensato che non avrei mai portato in palcoscenico queste canzoni perché le ritenevo superate e lacrimose, ma con la maturità e la comprensione imparai a valutare ed apprezzare la tradizione musicale partenopea con le sue melodie che, penso, non tramonteranno mai per la loro bellezza e purezza, e che hanno determinato la diffusione della nostra canzone nel mondo.

Intitolai il concerto «Diario 1835-1985» perché in esso tentai di racchiudere circa centocinquant'anni della canzone napoletana, e, di conseguenza, della nostra storia. Le canzoni furono scelte e portate in scena attraverso aneddoti che testimoniavano la loro nascita, alcuni eventi casuali che ne avevano determinato il successo, episodi sulla vita dei poeti e dei musicisti; le rappresentai insomma in una veste fino ad allora non usuale, direi quasi teatrale. Il tutto diventò un racconto, una storia, un diario, appunto. Ne affidai gli arrangiamenti musicali ad Aldo Rindone e Giancarlo Mellano, che seppero interpretarle con immedesimazione e spirito creativo.

Da «Te voglio bene assaje» attribuita a Gaetano Donizetti, con la quale durante la festa di Piedigrotta nacque il binomio con la canzonetta, a «Lazzari felici» di Pino Daniele, ultimo grande esponente, a mio parere, della tradizione partenopea. Venti brani, in ognuno dei quali sono vissuti e racchiusi momenti particolari, storici o puramente biografici dei loro autori.

RAFFAELLA DE VITA

DIARIO 1835 – 1985 è andato in scena per la prima volta al Teatro Massaia di Torino il 16 aprile 1986.

 

Interprete Raffaella De Vita

Pianoforte Aldo Rindone

Chitarra Giancarlo Mellano

Contrabbasso Alberto Lo Gatto

Batteria Pippo Pulvirenti

Tammorra e percussioni Vincenzo Fiorito

Direttore di scena Alberto Campanino

Scenografia Vincenzo Fiorito

Costumi Tania Damico

Arrangiamento musicali Rindone-Mellano

Regia Raffaella De Vita