La CompagniaLavori svoltiRecensioniAppuntamentiLavori attualmente in programmazioneMedia
  La Stampa

 

C'è in lei una serrata concentrazione, un'intelligenza del dettaglio letterario e musicale, una secchezza interpretativa da cantante di gran classe.... La De Vita canta alla sua maniera, con tuta l'aggressività che si sprigiona dall'esile figura, con una voce fonda e veemente, una dizione sempre chiara, anche, nel precipitato di certe difficili quartine... Mai quest'attrice, che a Roma o a Milano costituirebbe da anni un vero e proprio "caso", ci è parsa come stavolta calarsi in un ruolo con dedizione tanto commossa e sapiente, tesa sino allo spasimo, ma lucida e precisa nei gesti, nei cambi di voce, negli effetti.
(Guido Davico Bonino)

Autrice, cantante, attrice, regista di se stessa, in scena per rappresentare il dramma, l'ironia, l'amore e le passioni........Raffaella De Vita aggredisce tutto ciò che ha sapore di musica e teatro con il suo prorompente vitalismo. Siamo tentati di pensare che la De Vita sia una delle forze vive del teatro napoletano.
(Armando Caruso)

Perciò ha fatto benissimo lo Juvarra, impegnato nell'omaggio al Teatro di Dario Fo e Franca Rame, a farsi cornice del recital proposto da Raffaella De Vita. Questa generosa attrice-cantante non ha esitato a calarsi nelle atmosfere buffonesche e spesso aroventate delle ballate e delle canzoni. In smoking nero, senza risparmiare energie, la De Vita ha affrontato questa specie di totem canoro da belcanista, col gusto dell'articolazione a voce piena,insomma secondo il proprio sperimentatissimo stile, che sarebbe un errore considerare uno stile-passepartout.
(Osvaldo Guerrieri)

 

La Repubblica

 

E proprio come un "passero" in gabbia anche Raffaella De Vita si misura in pochi passi, canta e recita in una geometria concentrica, adesso col viso che s'affaccia da un ovale sospeso, adesso piantata sotto un faretto con pochi gesti e molta presenza... con voce calda e scura da contralto modula strofe agrodolci, stacca le spine dell'acidula rosa del costume, tenendosi sempre sullo spartiacque tra la tenerezza, la rabbia e il graffio ironico.
(Rodolfo Di Giammarco)

 

Corriere dell'Arte

 

Milly voce nottura è il ritratto di un mito che la De Vita dipinge con lo strumento ora malinconico ora sferzante della sua splendida voce; quindici tracce intense, riproposte al di là di ogni intento imitativo. Viene fuori Raffaella De Vita, la sua grinta ed il suo incontenibile talento, dibattuta tra espressionismo, (avan) spettacolo all'italiana, e tradizione cantautorale francese .... cantante (artista) sublime e perciò troppo spesso trascurata.


(Christopher Cepernich)

Il Dizionario della Canzone Italiana - Curcio Editore

 

... Il lavoro di Raffaella De Vita, anche se è rimasto lontano dal gran pubblico, è stato ed è fondamentale per colmare almeno in parte le carenze della nostra cultura riferita al Teatro musicale e al Cabaret.


(a cura di Renzo Arbore)

Corriere della Sera

 

... Sorprende sempre, Raffaella De Vita, per la ricca e vellutata gamma di toni, per la capacità di passare in un attimo da uno straniamento quasi brechtiano a una corposa parodia popolaresca, per la disinvoltura innata nell'alternare la recitazione a notevoli virtù canore, per l'intelligenza sempre sottile e non conformista con cui costruisce i suoi spettacoli. Ma, al di là di questi valori, prettamente professionali, c'è soprattutto il "personaggio" De Vita, una personalità piuttosto insolita nel panorama spesso uniforme del teatro italiano.


(Renato Palazzi)

Home